<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Chiocciola Cultura</title>
	<atom:link href="http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura</link>
	<description>Anche le case hanno un&#039;etica</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Mar 2012 13:53:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Fononazional &#8211; La mia amante</title>
		<link>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=120</link>
		<comments>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=120#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 13:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=120</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/e7r4wWxWZWw" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?feed=rss2&#038;p=120</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;IZINIO E LA FNIE</title>
		<link>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=95</link>
		<comments>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=95#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 17:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=95</guid>
		<description><![CDATA[Snecondo uno sdtiuo dlell&#8217;untisveria&#8217; di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tttue le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgailato, è ipmtortane sloo che la prmia e l&#8217;umltia letrtea saino al lroo ptoso, il rteso non ctona, il cerlvelo &#8230; <a href="http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=95">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?attachment_id=117" rel="attachment wp-att-117"><img class="alignleft size-medium wp-image-117" title="tavola scritta egizia" src="http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/wp-content/uploads/2012/01/tavola-scritta-egizia1-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></a>Snecondo uno sdtiuo dlell&#8217;untisveria&#8217; di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tttue le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgailato, è ipmtortane sloo che la prmia e l&#8217;umltia letrtea saino al lroo ptoso, il rteso non ctona, il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtuso coas, pcherè non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo inssmiee&#8230;vstio?<br />
Il Petoa Anadluso</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?feed=rss2&#038;p=95</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GUARDARSI INTORNO</title>
		<link>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=77</link>
		<comments>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=77#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 15:59:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=77</guid>
		<description><![CDATA[Tutta la vita gli era servita per guardarsi intorno, per capire, per studiare. A 90 anni conosceva bene tutto ciò che lo circondava. Decise che poteva iniziare a guardarsi dentro, capire chi era e perché per tutta la vita si &#8230; <a href="http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=77">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://desmond.imageshack.us/Himg840/scaled.php?server=840&#038;filename=superll.jpg&#038;res=medium" class="alignleft" width="320" height="240" />Tutta la vita gli era servita per guardarsi intorno, per capire, per studiare.<br />
A 90 anni conosceva bene tutto ciò che lo circondava. Decise che poteva iniziare a guardarsi dentro, capire chi era e perché per tutta la vita si era guardato intorno.<br />
Per dieci anni continuativi meditò su se stesso, sulle sue origini e sui motivi reali del vivere.<br />
A 100 anni divenne un grande saggio, un maestro di vita. Una moltitudine di persone si rivolgeva a lui per avere una guida, un consiglio, per alleviare le sofferenze della vita.<br />
A ciascuno dava una parola, un segno, una preghiera. Era diventato un vecchio santo.<br />
La sua casa era frequentata da persone e da spiriti. Li distingueva a fatica l’uno dall’altro. Faceva un po’ di confusione, trattava gli spiriti come umani e gli umani come spiriti. Forse fu per questa parità che l’afflusso di entrambi si moltiplicò.<br />
Il tempo scorreva come l’acqua nei fiumi, lui stesso non sapeva più se era un essere umano o uno spirito. Sentiva dentro di se l’energia di tutto il creato, la stessa che ci risveglia la speranza. Il carburante che ci spinge ad andare avanti. La costante felicità e l’entusiasmo dell’essere.<br />
Il Santo si trovava nella dimensione del mondo dell’ ordine assoluto, di perfezione e di Luce Spirituale. Era un tutt’uno con l’universo.<br />
A 200 anni era diventato un fenomeno planetario, da lui accorrevano le personalità più famose e potenti. Non gli interessava sapere chi gli si presentava davanti , da tempo vedeva solo raggi di luce o grandi macchie scure. Queste erano le immagini che percepiva. Più erano scure le macchie più emanavano un profumo di pulito umano, più la luce era intensa più il profumo era intimo e leggero. Accoglieva tutti indifferentemente, rispondeva con calma e gentilezza alle domande a volte con un lungo silenzio, lasciando l’interlocutore solo con i suoi rumori interiori.<br />
A 300 anni gli spiriti si trasformarono in fantasmi. Un giorno una arzilla vecchietta si inginocchiò davanti a lui, sorridendo gli disse: sono tua madre. Sono tornata per darti la possibilità di amarmi. Il giorno dopo un simpatico vecchietto si presentò dicendo: sono tuo padre. Sono tornato per darti la possibilità di ascoltarmi. Da quel giorno tutte le persone che aveva frequentato e/o conosciuto nelle epoche passate si presentarono a lui. Ognuna con l’intento di dargli una nuova possibilità di riscatto. Per supplire a tutte le mancanza del passato gli ci vollero altri trecento anni.<br />
A 600 anni si accorse che intorno a lui tutto era cambiato, non riconosceva più nulla, intravedeva un mondo nuovo tutto da scoprire, in lui riemerse il desiderio di studiare, di capire ciò che lo circondava.<br />
Non salutò nessuno uscì dalla casa e si guardò intorno.<br />
In quella casa rimase solo la sua ombra&#8230;</p>
<p>POEtAndaluso</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?feed=rss2&#038;p=77</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marco Bianchi &#8211; Sacundì sacunda&#8217;</title>
		<link>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=70</link>
		<comments>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=70#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 16:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=70</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/KOlnhfIKAD0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?feed=rss2&#038;p=70</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stanchi morti</title>
		<link>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=30</link>
		<comments>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=30#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 09:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=30</guid>
		<description><![CDATA[Era nato stanco. Era sempre stanco. Si alzava stanco. Andava al lavoro stanco. Tornava a casa stanco. Andava a letto stanco. Era così stanco che non riusciva a dormire. Quella mattina seduto in Metropolitana un senso di pesante spossatezza gli &#8230; <a href="http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=30">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://img35.imageshack.us/img35/888/immag014y.jpg" alt="" width="320" height="256" />Era nato stanco.<br />
Era sempre stanco.<br />
Si alzava stanco.<br />
Andava al lavoro stanco.<br />
Tornava a casa stanco.<br />
Andava a letto stanco.<br />
Era così stanco che non riusciva a dormire.</p>
<p><span id="more-30"></span><br />
Quella mattina seduto in Metropolitana un senso di pesante spossatezza gli aveva riempito la testa. Pensava a come i ricordi l’avevano soprafatto e gli occhi lentamente si chiudono. I ricordi scorrevano nella sua mente come un treno dell’alta velocità. Si abbandonò a uno di quei pisolini che si può godere solo se cullati dal dondolio meccanico di un treno in movimento.</p>
<p>Morì per stanchezza e nessuno se ne accorse.<br />
L’ addetto alle pulizie entrò nella carrozza  della Metropolitana ferma in  deposito e vide quell’uomo minuto seduto comodamente,sembrava dormire con una faccia serena amica dell’universo.-</p>
<p>Nella sepoltura ” riposava in pace”.Nel fresco silenzio della terra conseguì un sonno profondo e ristoratore.<br />
Russava, russava forte, sembrava che la sotto ci fosse un orso.<br />
Gli altri cari estinti, ospiti del campo santo , disturbati dai  bramiti del nato stanco trasalirono dal riposo eterno e  si destarono.<br />
Non riuscivano più a prendere sonno, si agitavano, sbuffavano si giravano ma il sonno si era allontanato.<br />
Non sapevano come fare, ancora non esistevano sonniferi efficaci per i cari estinti.<br />
Ecco che il nato stanco se la dormiva alla grande mentre gli altri erano svegli e  stanchi morti.<br />
Il custode del Campo Santo, sbadigliando, si chiedeva come mai fosse così stanco, da non riuscire a dormire la notte.<br />
Scusate,finisco qui  … mi sento stanco.<br />
Poeta Andaluso</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?feed=rss2&#038;p=30</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ombre e luci</title>
		<link>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=8</link>
		<comments>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=8#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 22:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=8</guid>
		<description><![CDATA[Era sdraiato a letto, ancora in dormiveglia, aveva aperto gli occhi e li richiuse subito, la troppa luce del sole lo accecava. Pensava al proprio destino, a tutte le vicissitudini degli ultimi tempi. Un mese prima si era recato nella &#8230; <a href="http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?p=8">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era sdraiato a letto, ancora in dormiveglia, aveva aperto gli occhi e li richiuse subito, la troppa luce del sole lo accecava.<br />
Pensava al proprio destino, a tutte le vicissitudini degli ultimi tempi.<br />
Un mese prima si era recato nella vecchia casa di famiglia, disabitata da oltre due anni, ormai le condizioni dell’edificio erano fatiscenti.<br />
Grandi pezzi di intonaco si erano staccati dai soffitti e ricoprivano buona parte dei pavimenti. Grosse ragnatele fluttuavano nell’aria coma alghe nel fondo dell’oceano, l’odore di umidità impregnava l’aria rendendola pesante.<span id="more-8"></span><br />
Negli ultimi tempi stava pensando di vendere la casa, il sopralluogo serviva per valutarne lo stato ed il valore.<br />
Man mano che apriva le finestre la luce del giorno entrava lentamente, con precauzione e rischiarava gradualmente l’oscurità. Le ombre pigre, stiracchiandosi ritornavano in vita.<br />
Ogni oggetto era dotato della propria ombra ed ogni ombra del suo oggetto. Alcuni oggetti possedevano due e più ombre. Invero nessuna ombra fruiva più di un oggetto. L’uomo fissava le ombre striscianti che avevano, più numerose degli oggetti, ingombrato le stanze della casa.<br />
Il suo terrore prese la forma di un pensiero: da dove venivano, dove andavano quelle ombre? Svanivano nel nulla, oziavano nel vuoto o migravano a caccia di luce, oppure tornavano nel loro inquietante e oscuro mondo dove non sorge mai il sole dello spirito?<br />
Sapeva che tutto il creato terreno dipendeva dalla luce, non solo da quella solare. L’energia che anima la materia e la vita che vediamo intorno a noi, è formata da fotoni di luce. Per i fotoni anche il più piccolo oggetto è uno spazio aperto e l’intero universo non è che una macchia di polvere (un’ombra!?). In mancanza di questa energia nulla esisterebbe tanto meno la vita terrena… eppure le ombre notoriamente prive di materia esistono.<br />
Mentre pensava non si accorse che dietro di lui una densa e enorme ombra, scura come la pece, si era appiccicata al suo corpo.<br />
Si girò d’impulso e vide l’ombra nera, che immobile lo osservava, si sentì sprofondare in un lungo tunnel buio. Nelle tenebre i due si attrassero e l’uomo immediatamente capì: “l’essenza dell’ombra si era aggrappata alla sua anima”.<br />
Ora sapeva: il buio e le tenebre non esistono realmente non hanno anima e non hanno energia, sono il concepimento dell’assenza di luce. Il destino delle ombre, paradossalmente è legato a quello della luce. La loro vita non esiste senza luce, le ombre si aggrappano agli oggetti-materia, inghiottono e soffocano la loro energia-luce, si nutrono e prolificano tramite la luce.<br />
Il modo in cui viaggiano dalla terra all’al di là è oscuro, loro attraversano i sogni degli umani, traggono il potere attorno a loro per chiamare gli altri abitanti dei mondi tenebrosi e invisibili all’uomo. La strategia delle ombre, è semplice: impossessarsi del maggior numero di materie, sottrarre il massimo di energia-luce per giungere un giorno a disporre del pieno potere: “La Tenebrosa Tirannia” su tutta la Terra.<br />
Riaprì gli occhi, un senso di pesante spossatezza gli riempiva la testa, camminava faticosamente, la sua arida ombra lo perseguitava ovunque, imitava i suoi movimenti, lo copriva di minacce, si sostituiva alla sua immagine riflessa nello specchio.<br />
Lui medesimo era diventato una sagoma scura. Si avvicinò alla luce dando maggiore energia all’ombra ed al suo potere.</p>
<p>Nello specchio del bagno incontrò una figura nebulosa di un essere nato dalle tenebre, un essere solo e taciturno sopraffatto dalla sofferenza prodotta dalla sua camera di tortura interna. Nei suoi occhi comparve un’espressione terrificante, alienata che teneva prigioniero il suo sguardo. La sua faccia sembrava invecchiata di mille anni e le sue labbra si muovevano senza emettere alcun suono. Si osservava, pensando al vuoto allo stomaco che si prova cadendo da una certa altezza.<br />
Quell’oscuro essere si nutriva della sua forza vitale, dei suoi sentimenti, dei suoi pensieri. Era stremato: di giorno doveva “assorbire”, di nascosto, nuova energia dalle persone che frequentava e di notte nel sonno, le ombre si nutrivano dei suoi sogni, trasformandoli in incubi terrificanti. Non aveva nemmeno più la forza di reagire, ogni notte era una costretta e brutale emorragia di energia-luce, era divenuto un prigioniero impotente.</p>
<p>Da quei viaggi tenebrosi ritornava sempre più faticosamente e, man mano la sua energia-luce interiore scemava … lui stesso si stava trasformando in un’ombra. Era in preda al panico era sull’orlo del tracollo e “Lei”, naturalmente cosciente delle condizioni disperate dell’uomo, ne traeva nutrimento e diventava sempre più forte e sicura di sé.<br />
Così la sua bella paffuta “ombra” lo guardava. Entrambi in silenzio si scambiavano sguardi pensierosi, desiderando di leggere l’uno dentro l’altro.<br />
All’improvviso si accorse che l’ombra-sagoma aveva la sua stessa forma, il suo stesso volto e la sua stessa voce.</p>
<p>Si aprì la porta dell’ingresso, era sua moglie che tornava dal turno notturno al reparto psichiatrico dell’ospedale cittadino.<br />
Dalla cucina gridò: “Oggi mi hanno dato lo stipendio! Potremo pagare la bolletta della luce e farci riallacciare la corrente elettrica, finalmente non staremo più al buio. Ah …scordavo, il medico mi ha dato un nuovo ‘miracoloso’ farmaco che ti farà dormire di notte serenamente e senza incubi”.<br />
La giovane donna entrò in camera da letto e la sua lunga ombra sgusciò silenziosa per terra, danzava sui muri confluendo in quella del marito formando un’unica massa spettrale, nera senza peso né consistenza, una non- essenza… una schiava della luce e guerriero delle tenebre.<br />
L’ombrosa parvenza li guardò leccandosi le labbra contratte in un sorriso malvagio.<br />
Viviamo in un mondo di ombre, pensarono i coniugi, e la fantasia è un bene raro. Ecco perché questo breve racconto considerato insignificante dai più ha cambiato la loro vita… per ora solo la loro.<br />
La nuova ombra rise di gusto ma non si accorse che….</p>
<p>PoetaAndaluso</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.chiocciolaimmobiliare.it/cultura/?feed=rss2&#038;p=8</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

